
La Valle del Serchio
Il territorio comunale si distende nell’alta valle del Serchio, tra prati e coltivi di farro: un paesaggio di alta collina che unisce campi coltivati e versanti boscosi.
Benvenuti a Camporgiano
Camporgiano è una località di circa 1.980 abitanti della provincia di Lucca, adagiata nell’alta valle del fiume Serchio, nel cuore della Garfagnana. Otto frazioni sparse tra boschi di castagni, prati e coltivi di farro compongono un territorio di montagna dominato dalla sua antica Rocca.
Vicaria della Casa d’Este per secoli, Camporgiano conserva nella sua fortezza duecentesca un piccolo museo di ceramiche rinascimentali e, nella parrocchiale, un trittico cinquecentesco: un paese di confine tra storia estense, tradizione contadina e panorami sulle Alpi Apuane.
Cenni storici
Ritrovamenti archeologici attestano nel territorio di Camporgiano una presenza di origine ligure-apuana già nel VII secolo a.C. Nel medioevo, quasi tutta la Garfagnana si diede spontaneamente alla Casa d’Este: Camporgiano ne rimase una Vicaria, sede di un capitano estense, fino alla nascita del Regno d’Italia nel 1861.
Testimonianza più visibile di questi secoli è la Rocca di Camporgiano, fortezza duecentesca più volte rimaneggiata, che domina ancora oggi l’abitato e la valle del Serchio sottostante.
Nella chiesa parrocchiale, edificata nel Trecento, si conservano un dipinto settecentesco di Giovan Battista Ponsi raffigurante la Madonna del Rosario e un prezioso trittico cinquecentesco con i Santi Antonio e Pietro, San Giovanni Evangelista e San Domenico, attribuito a Pietro da Talada.
Attrazioni
Una fortezza estense con un museo di ceramiche, un trittico rinascimentale, boschi di castagni secolari e l’ampia valle del Serchio: un territorio di montagna che racconta secoli di storia di confine.

Il territorio comunale si distende nell’alta valle del Serchio, tra prati e coltivi di farro: un paesaggio di alta collina che unisce campi coltivati e versanti boscosi.

Folti castagneti secolari ricoprono i versanti intorno a Camporgiano, testimonianza di un’economia di montagna che per secoli ha ricavato dal castagno farina, legname e sostentamento.
Fortezza duecentesca sede della Vicaria estense, ospita oggi il Museo Civico di Raccolta di Ceramiche Rinascimentali: dall’alto domina un ampio panorama sulla valle del Serchio.
Nella chiesa parrocchiale trecentesca, un trittico cinquecentesco con i Santi Antonio e Pietro, San Giovanni Evangelista e San Domenico affianca il settecentesco dipinto della Madonna del Rosario di Giovan Battista Ponsi.
Nella frazione di Vitoio si tiene la sagra del neccio più antica della Garfagnana: la cialda di farina di castagne cotta tra i testi, protagonista di una tradizione secolare.
Il territorio
Camporgiano non ha un solo centro, ma otto: piccoli nuclei sparsi tra i versanti boscosi dell’alta Garfagnana, ognuno con la propria storia e la propria comunità.
Natura
Dai crinali intorno a Camporgiano lo sguardo spazia dalla valle del Serchio fino alle cime delle Alpi Apuane: piccoli borghi di montagna, boschi e panorami che cambiano ad ogni tornante.

Piccoli nuclei abitati punteggiano i versanti boscosi che dalla Garfagnana salgono verso le Apuane.

Il paesaggio della strada che dalla Garfagnana sale verso le Apuane alterna boschi, radure e scorci di borghi.

Un territorio di montagna dove ogni versante nasconde un piccolo borgo, spesso raggiungibile solo da strade tortuose.
In immagini
Sagre e tradizioni
Le associazioni locali animano l’estate di Camporgiano con feste paesane legate ai prodotti della tradizione contadina di montagna: date indicative, verificare sempre i calendari aggiornati.
Vitoio
La sagra più antica della Garfagnana: necci di farina di castagne cotti tra i testi, farciti con ricotta, secondo una tradizione che si tramanda da generazioni.
Camporgiano capoluogo
Serata gastronomica dedicata ai bomboloni di pasta regina, fritti e passati nello zucchero, con musica e iniziative in paese.
Varie frazioni
Ogni piccolo nucleo del comune anima l’estate con la propria festa patronale, tra spettacoli, musica dal vivo e stand gastronomici.
Sapori
La cucina di Camporgiano è quella di montagna della Garfagnana: la farina di castagne, ingrediente di necci e castagnaccio, il farro coltivato nei campi della valle, i funghi e i prodotti del sottobosco.
Le sagre paesane restano il modo migliore per assaggiarla: dal neccio di Vitoio al bombolone del capoluogo, ricette tramandate di generazione in generazione nella tradizione contadina di montagna.
Informazioni pratiche
Il paese si raggiunge tramite la SS445 della Garfagnana, che risale la valle del Serchio da Lucca. Il capoluogo dista circa 40 km da Lucca e pochi minuti da Castelnuovo di Garfagnana.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Castelnuovo di Garfagnana, sulla linea Lucca–Aulla, da cui si prosegue su strada.
Le linee di Autolinee Toscane collegano Camporgiano con Castelnuovo di Garfagnana e Lucca lungo la SS445.